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mHealth: sperimentazione per un metodo di monitoraggio di pazienti affetti da Pa

THINK4FUTURE s.r.l. e la Casa di Cura del Policlinico (CCP) hanno collaborato al progetto AMONTRACK - AppMONitoring and TRaining Adherenc with Chronic patients, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando “INNODRIVERS-S3 – Edizione 2017 – Misure A-B-C” del Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020, cofinanziato con il FESR, “INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL’OCCUPAZIONE”. Il Centro di Ricerca partner si trova a Milano e si configura come un Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative ed è accreditato e convenzionato con il SSN, comprende l’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica e conta 148 posti letto accreditati con Sistema Sanitario Nazionale. È con questo Centro Clinico che Think4Future ha deciso di disegnare e poi portare avanti lo studio appena concluso, che prevedeva di attivare un sistema di monitoraggio / automonitoraggio focalizzato sulle specifiche necessità di pazienti con Malattia di Parkinson utilizzando i servizi resi disponibili attraverso LifeCharger, una app la cui finalità è di supportare le persone che soffrono di patologie croniche ad essere maggiormente proattive nel proprio percorso di cura, quindi attivamente coinvolte al fine di meglio aderire alle terapie previste (Patient Engagement).

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Mobile health a supporto dei malati di Parkinson.

I primi risultati sono molto incoraggianti: è possibile incrementare il livello di partecipazione alla cura in persone con Malattia di Parkinson attraverso l’utilizzo di LifeCharger. I primi risultati del progetto App MONitoring and TheRapy Adherence with Chronic patients (AMONTRACk) conclusosi a fine agosto fornisce indicazioni che fanno ben sperare.

AMONTRACk, progetto cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando “INNODRIVER-S3 - Edizione 2017, ha visto la collaborazione tra Think4Future e la Casa di Cura Privata del Policlinico (CCPP) per sperimentare LifeCharger una app volta a supportare il paziente cronico nella gestione delle sue terapie. Il Centro di Ricerca partner si trova a Milano e si configura come un Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative ed è accreditato e convenzionato con il SSN, comprende l’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica e conta 148 posti letto accreditati con Sistema Sanitario Nazionale. È con questo Centro Clinico che Think4Future ha deciso di disegnare e poi portare avanti lo studio per lo sviluppo di AMONTRACk a favore di pazienti con Malattia di Parkinson.

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La tecnologia di LifeCharger a supporto del paziente

Vi siete mai fermati a pensare quanto realmente siate precisi nell’assumere la terapia prescritta dal medico curante o quante volte ve ne siate dimenticati? Questo concetto prende il nome di aderenza terapeutica, vale a dire la misura in cui il comportamento di una persona (assumere un farmaco, seguire una dieta o cambiare il proprio stile di vita) corrisponde alle raccomandazioni concordate con un operatore sanitario (fonte: World Health Organization). La scarsa aderenza alle prescrizioni del medico è la principale causa di non efficacia delle terapie farmacologiche ed è associata ad un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema sanitario e per la società (fonte: Agenzia Italiana del Farmaco).

Per comprendere quale sia la reale percezione dell’aderenza terapeutica da parte del paziente abbiamo selezionato un gruppo di 179 soggetti ai quali è stato presentato un questionario costituito da una serie di domande riguardanti il numero di farmaci da assumere quotidianamente, la precisione nel seguire la terapia e le modalità di gestione della stessa. I soggetti sono stati selezionati nell’ambito del progetto MeMeMe, uno studio supportato da Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, che intende prevenire le malattie croniche legate all’età attraverso una dieta più sobria e varia, una moderata attività fisica e un farmaco usato classicamente nel diabete ma con gli stessi effetti metabolici di una dieta sana.

 

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https://www.linkedin.com/pulse/la-tecnologia-di-lifecharger-supporto-del-paziente-andrea-migliavacca/

“Medicines will not work if you do not take them”

L’aderenza terapeutica è definita come il grado di estensione con cui il paziente segue le indicazioni mediche[1]. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (abbreviata WHO in inglese) ha stimato che, nei Paesi sviluppati, l’aderenza media in pazienti affetti da patologie croniche raggiunge circa il 50%[2], con importanti differenze tra le diverse terapie. Questa scarsa aderenza comporta un’efficacia della terapia molto limitata e produce un innalzamento dei costi per i sistemi sanitari nazionali di tutte le moderne società. Basti pensare che solo per la terapia più diffusa, e cioè quella farmacologica, circa il 30% del ricovero ospedaliero dovuto a problematiche relative ai farmaci è causato dalla non aderenza alla terapia[3].

L’aderenza alla terapia dipende da numerosi fattori; indicativamente, seguendo lo schema di Sabatè[4] è possibile raggruppare questi fattori in cinque categorie: i) fattori socio-economici; ii) fattori relativi alla terapia; iii) fattori riguardanti il paziente; iv) fattori riguardanti la condizione patologica; e v) fattori riguardanti il sistema sanitario nazionale.

 

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https://www.linkedin.com/pulse/medicines-work-you-do-take-them-andrea-migliavacca/


[1] Sabatè E. WHO Adherence Meeting Report. World Health Organization 2001.

[2] Sabatè E. Adherence to long-term therapies: Evidence for action. World Health Organization 2003.

[3] McDonnell PJ, Jacobs MR. Hospital admissions resulting from preventable adverse drug reactions. Ann Pharmacother 2002; 36(9):1331–1336

[4] Sabatè E. Adherence to long-term therapies: Evidence for action. World Health Organization 2003.

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